Cantori della Stella - Attualità
Il grande gesto di Dio Padre che ha donato a tutti noi suo figlio Gesù è stato veramente rivissuto dagli oltre duecento Cantori della Stella che in una trentina di parrocchie della Diocesi, con i loro piccoli e semplici gesti di dono, hanno reso concreto il senso della condivisione dell’amore.
Queste riflessioni, proposte dal presidente della Conferenza Missionaria Mauro Clerici in occasione dell’incontro di verifica svoltosi a Gravesano il 3 febbraio scorso, possono sembrare ambiziose ma un fatto è certo: sul volto dei rappresentanti degli animatori, una trentina, si potevano leggere espressioni di consenso e di gioia nel ricordare l’evento di cui sono stati protagonisti bambini e bambine dai 5-6 anni ai 9-10 anni nel periodo intercorso tra l’Avvento e l’Epifania.
È stato motivo di vera gioia essersi incontrati per mettere in comune immagini e parole, a documentazione delle varie modalità dell’esperienza compiuta insieme ai piccoli Cantori. La visione di un filmato e di fotografie, ha consentito di prendere atto di un’azione che tutti i portatori di luce hanno svolto in tre direzioni: in spirito di collaborazione con i coetanei della loro comunità, di dialogo nei confronti della gente incontrata, di ogni età e condizione, di apertura e di sostegno nei confronti dei coetanei che nel lontano Nicaragua sono vittime della violenza.
Quest’anno il terreno era stato preparato anche attraverso due importanti eventi: l’annuncio del progetto nell’ambito della trasmissione televisiva «Strada regina», col contributo del gruppo parrocchiale di Origlio, e la presenza, avvenuta a Contone e Davesco, di una delegazione di quattro giovani nicaraguensi (tre laiche e una religiosa), il 2 e il 3 dicembre scorso. Esse sono attive, nell’ambito di Infanzia missionaria, nel campo dei diritti umani e hanno testimoniato tra noi lo spirito di fratellanza vivo nelle loro comunità latino-americane.
Durante la retrospettiva è emerso con chiarezza che l’aver fatto esperienze di un cammino ha reso tangibile il messaggio di Gesù per le vie del mondo, sulla scia dell’esempio offerto dai missionari.
Nei commenti delle varie scene di vita è risaltata la creatività di ogni comunità nell’allestimento dei costumi, nell’individuazione di mete e percorsi idonei all’ambiente e alle situazioni. In quasi tutte le comunità l’Azione è stata svolta nella maniera classica della visita nelle case, per es. a Cadro, Davesco, Ponte Capriasca, Origlio, Caslano, Ravecchia, Gordola, Valle Verzasca, Valle Lavizzara, Gambarogno, Quartino, Contone, Minusio. A S. Nazzaro, Giubiasco, Gordola, Mendrisio, Tesserete, i piccoli Cantori, nelle vesti di angeli, pastori e Magi, si sono recati anche nelle case per anziani intrattenendo piacevolmente gli ospiti con canti e con il dono simbolico di una stella. In alcuni paesi, come Mendrisio e Tesserete è stata scelta l’occasione dei mercatini di Natale affinché, i personaggi si mescolassero fra la gente a porgere gesti diversi rispetto alle proposte consumistiche.
A Gerra-Piano i Cantori hanno partecipato in modo molto attivo alla Messa e dopo la rappresentazione del presepio vivente si sono recati tra diverse tappe alla chiesa di Cugnasco dove hanno terminato con altri canti natalizi.
I Cantori della Valle Lavizzara si sono «arrampicati» fin all’ultimo paesino: Fusio; e a giudicar da una bella foto non si poteva proprio dire che i bambini non cantassero.
A Ponte Tresa i Cantori hanno messo in scena una rappresentazione natalizia con la proiezione di immagini del Nicaragua sensibilizzando sulle condizioni di vita dei bambini in Nicaragua.
Da Quartino, le mamme che non hanno potuto essere presenti all’incontro, hanno comunicato che: «è stato bellissimo trovare accoglienza calorosa tra gli abitanti del paese, emozionante cantare per loro con il sorriso sulle labbra e vedere i loro occhi commossi ad ascoltare. Meraviglioso anche guardare i nostri bambini, superare il freddo, e la stanchezza, concentrandosi solo sulle porte a cui bussare e sentirli ripetere il discorso strada facendo. Da tutti noi, grazie infinite per questa grande occasione, che ha arricchito questo Natale di emozioni.»
A Cadro il presepe vivente e a Davesco le finestre decorate ed illuminate hanno fatto da cornice al passaggio dei Cantori. Un evento particolare ha marcato una sosta in questa comunità: dopo il gesto di rifiuto all’incontro da parte di una persona che si era anche espressa in modo scortese, i bambini hanno discusso fra loro sul modo di reagire e, consigliati dall’animatrice, hanno deposto il loro dono di pace all’ingresso della casa, senza rispondere nulla. Non sono comunque mancati incontri occasionali positivi con persone incontrate nei bar, o con operai intenti a lavorare all’aperto. In tali occasioni l’interesse dimostrato per l’annuncio della gioia natalizia, espresso con canti e con messaggi augurali, ha avuto come riscontro il dono spontaneo di un’offerta a favore della casa di accoglienza in Nicaragua.


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