Una Chiesa universale
Vivere l'universalità della Chiesa
La Giornata della Missione mondiale è l'occasione privilegiata per sperimentare che la Chiesa è una realtà universale, presente in ogni continente e rivolta a qualunque essere umano. L'impegno ecclesiale a favore di condizioni di vita migliori per tutti non è né limitato ai soli cattolici, né il suo scopo è di creare differenze o privilegi tra le persone. Di fronte a Dio, tutti gli uomini sono fratelli tra di loro e hanno quinti tutti il dovere di sostenersi gli uni gli altri.
Aiutare ad aiutare
Vivere l'universalità della Chiesa consiste nell'uscire dai propri schematismi e scoprire che la fede può essere declinata in tanti modi diversi, a seconda dei luoghi e dei tempi. Come hanno scritto nel 2004 i Vescovi tedeschi, si tratta di compiere il passaggio da una visione della Chiesa ancora troppo occidentale a un'esperienza ecclesiale davvero universale. La preghiera, anzitutto, ma anche le diverse forme di condivisione e solidarietà, permettono di sperimentare che la Chiesa non si ferma al proprio campanile. missio ha come compito di aiutare tutti i cristiani a maturare tale convinzione, tramite finanziamenti mirati sulla base di campagne di informazione e sensibilizzazione.
Essere ovunque e sempre missionari
«Essere missionari è chinarsi, come il buon Samaritano, sulle necessità di tutti, specialmente dei più poveri e bisognosi, perché chi ama con il cuore Cristo non cerca il proprio interesse, ma unicamente la gloria del Padre e il bene del prossimo».
Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata Missionaria 2006


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